I COSTI DELLA POLITICA

Politica Zero: dal blog di Beppe Grillo
Il mio obiettivo è la politica a costo zero. Quasi zero. Tendente allo zero. Il costo della politica è diventato il fine della politica. Si fa politica per i soldi, per preservare quelli minacciati dalla magistratura, per dare un impiego ben remunerato ai figli, per diventare se non ricco (un obiettivo raggiunto comunque da molti), almeno benestante. Più i costi della politica aumentano, più questi costi possono essere distribuiti, ripartiti a chi fa politica. Più Province, più soldi. Più Authority, più soldi. Stipendi creati dal nulla per organizzazioni che non servono a nulla.

ACQUA SUPERATE LE 250.000 FIRME !

Superate le 250mila firme, siamo già a metà strada Dopo 9 giorni di raccolta firme, iniziata il 24 aprile scorso, il Comitato Promotore per i 3 Referendum per l'acqua pubblica comunica di aver superato le 250mila raccolte per ciascuno dei tre quesiti proposti. Siamo a metà delle firme necessarie, a un terzo dell'obbiettivo che il Comitato si era dato per la fine della raccolta.

ECOLOGISTI ALLE POLITICHE INGLESI

di Massimo Marino

Le elezioni politiche in Gran Bretagna si terranno il prossimo 6 maggio. L'appuntamento elettorale si preannuncia tra i più combattuti degli ultimi 20 anni. Dopo una crisi che si trascinava da mesi il parlamento è stato sciolto dalla regina Elisabetta, in quanto capo dello stato, su richiesta del Primo Ministro socaldemocratico Gordon Brown e verranno quindi indette le elezioni nei 650 collegi uninominali distribuiti tra Irlanda del Nord, Scozia, Galles e Inghilterra. A ciascuno di essi sono iscritti circa 70mila elettori. Nell’attuale parlamento i laburisti detengono 346 seggi su 646, i Conservatori 193, i Liberal-Democratici 63. Alcuni seggi hanno i partiti minori locali, come il partito Nazionale Scozzese, il partito gallese Cymru,  varie formazioni elette in Irlanda del Nord .

NO GREEN HILL, AZIENDA-VIVISEZIONE !

Una manifestazione con un corteo a Montichiari ( Brescia) a cui hanno partecipato migliaia di persone contrarie alla vivisezione, si è svolta sabato 24 aprile per la chiusura di Green Hill, un’azienda che alleva cani beagle per i laboratori di vivisezione. Da questo allevamento più di 250 cani ogni mese finiscono negli stabulari e sui tavoli operatori.

REFERENDUM ACQUA 100.000 FIRME IN 48 ORE

Una partenza straordinaria quella della raccolta firme per i referendum per l’acqua pubblica. Più che raddoppiato l’obiettivo che il Comitato promotore si era dato alla vigilia del lancio. Sono infatti oltre centomila le firme raccolte nel fine settimana della Liberazione in centinaia di piazze italiane.Una mobilitazione impressionante che ha visto lunghe file ai banchetti di tutte le città e dei paesi. Un folla consapevole e determinata, che in alcuni casi ha fatto anche diversi chilometri per trovare il banchetto più vicino a casa (l'elenco dei banchetti è qui).

90.000 TONNELLATE DI SCORIE ATOMICHE IN ITALIA

L'Italia paga per il nucleare che non ha, ma che aveva: si tratta di oltre 12 miliardi di euro per gestire le scorie radioattive. Questo, nonostante il deposito nazionale ancora non sia stato identificato ufficialmente. Anche se la sede potrebbe essere nell'area di Garigliano, tra Latina e Caserta, che per i vecchi trascorsi viene ritenuta 'la piccola Chernobyl italiana'.

L'appello di Torino: Paesaggio Bene Comune

Arriva il 2011. 150 anni da Torino capitale. Stanno cambiando i vertici di Regione e di Intesa San Paolo che avevano commissionato i mega-grattacieli che si stanno per costruire a Torino. Chiediamo che ascoltino le voci dei cittadini e le preoccupazioni economiche, urbanistiche, paesaggistiche. Il paesaggio urbano è elemento fondamentale della immagine di questa città. Città storica, delle Alpi. Chiediamo una pausa di riflessione sui progetti dei grattacieli, innanzitutto sui più importanti, Regione Piemonte e Intesa San Paolo. Non sono opportuni cantieri in altezza, moncherini nel 2011 a Torino. Questa pausa può e deve essere l'occasione di un ripensamento su progetti - costosissimi - che avrebbero un impatto di portata epocale sulla città

PIEMONTE: COME REGALARE UNA REGIONE IN 3 MOSSE

di Massimo Marino

Vale la pena fare una analisi sui risultati elettorali in Piemonte che hanno molto da insegnare a chi volesse pensare ad una fuoriuscita dal nostro “medioevo “ italiano ed alla costruzione di una alternativa.In Piemonte si è dispiegata nella forma più larga possibile quella alleanza “postulivista”, autocentrata sul PD, che sta nei sogni di una parte del cosiddetto centro-sinistra italiano. Dodici liste alleate a sostegno della Bresso, dall’ UDC fino a Verdi, Radicali e Rifondazione, compresa qualche lista inventata dell’ultim’ora per raccogliere ( o far perdere) fino all’ultimo voto. Un caso unico in tutta Italia.

IL PRELUDIO DI UNA NUOVA FASE

di Maurizio Di Gregorio

Se le elezioni regionali francesi si sono concluse il 21 marzo con l’affermazione ecologista e la vittoria della coalizione di sinistra, le regionali italiane dichiarano la disfatta (parziale) del centrosinistra, consolidano la lega e rivelano il costante aumento di astenuti e l’emersione del movimento di Beppe Grillo.
Non occorreva essere dei veggenti per immaginare la probabile sconfitta del centrosinistra in Piemonte, Campania e Lazio: inutilmente avevamo indicato, sei mesi fa, che la strada di una costituente ecologista sarebbe passata attraverso una discontinuità radicale con i partiti della casta e tutta la storia del centrosinistra.