Il pericolo di una dittatura finanziaria

Lidia Undiemi è una studiosa di economia e diritto all'università di Palermo. A margine dell'evento mediatico attuale, e cioè dell'incontro tra Monti e Obama, intervistata al TG3 Linea Notte questa giovane economista traccia il percorso fallimentare dei due governi oggetto dell'incontro.


La mancanza di misure adeguate contro la finanza speculativa, cioè la causa principale della crisi economica mondiale hanno in pratica lasciato inalterata la crisi anzi, non farà altro che acuirla ulteriormente.

Lidia Undiemi è una studiosa di economia e diritto all'università di Palermo. A margine dell'evento mediatico attuale, e cioè dell'incontro tra Monti e Obama, intervistata al TG3 Linea Notte questa giovane economista traccia il percorso fallimentare dei due governi oggetto dell'incontro.


La mancanza di misure adeguate contro la finanza speculativa, cioè la causa principale della crisi economica mondiale hanno in pratica lasciato inalterata la crisi anzi, non farà altro che acuirla ulteriormente.

Nessuno spiega, in questo caso Monti, del perchè il Fondo Salvastati sarà gestito da un'organizzazione intergovernativa che avrà totale immunità sulla gestione ei fondi e sulle probabili conseguenze di crac finanziario. Iil pericolo reale è di una dittatura finanziaria. Netto è il giudizio sull'abolizione dell'art. 18: com'è possibile in una situazione di totale degrado economico da parte delle aziende abolire un'articolo che sarà un'ulteriore fonte di disoccupazione?


La flessibilità del lavoro ha fallito. Una seria politica di sviluppo economico e industriale è l'unica soluzione non solo per la Grecia ma anche per gli stati membri europei in difficoltà. Fino a quando l' Europa e gli USA non faranno un programma unico per contrastare la speculazione finanziaria le soluzioni finora adottate saranno del tutto inadeguate.


(TG3 Linea Notte, 9 febbraio 2012 )