Movimento per l’Ecologia Profonda: il Programma

  Il Movimento per l’Ecologia Profonda ha lo scopo di contribuire a salvaguardare l’integrità e la diversità biologica degli ecosistemi.
L’obiettivo generale è lasciare che la Terra mantenga i suoi equilibri o evolva con i suoi ritmi naturali, senza le accelerazioni e le distorsioni indotte negli ultimi 200 anni dall’attività del cosiddetto Homo sapiens.
L’obiettivo particolare è ricondurre l’uomo a sentire e condividere la comunanza con la Na-tura e farlo vivere nel solco dell’equilibrio tra il piacere (senza il quale non c’è vita) e il limi-te.

Per realizzare i propri scopi il Movimento mette in atto alcune linee di azione:

1)    Divulgare le idee riguardanti l’Ecologia Profonda
•    Pubblicizzare tutti gli eventi relativi all’Ecologia Profonda, come presenze a conve-gni, presentazione libri, corsi, attività diverse…
•    Organizzare incontri e conferenze, intervenire nelle scuole
•    Utilizzare al meglio gli spazi su internet (Pagina Facebook, Sito internet, Spazio su Il Cambiamento, Spazio su Nemeton, Arianna newsletter e tanti altri ancora …)
•    Cercare di entrare nel mondo dei media, specie della TV
•    Rendere il metodo della comunicazione gioioso ed empatico, ma anche solidariz-zante, semplice e che susciti simpatia.
•    Organizzare un congresso annuale in cui parlare dell’Ecologia Profonda cercando di dargli il dovuto risalto.

Cosa comunicare
•    Comunicare che l’ecologia profonda intende: criticare le concezioni dogmatiche e riduttive della verità (i sistemi chiusi, il pensiero unico), promuovendo un amplia-mento della visione e una costante apertura anche verso il non-umano; Far stare meglio le persone, Aiutare il mondo a sopravvivere.
•    Far comprendere che il mondo non è dell’uomo ma anche di tutte le altre specie vi-venti, e così tutte le sue componenti come ad esempio l’acqua e il bosco.
•    Far sapere che l’adesione all’Ecologia Profonda non è solo difesa degli ecosistemi, ma sentimento empatico per tutti gli esseri viventi.
•    Far conoscere i vari aspetti del mondo naturale e quindi gli altri esseri viventi con i loro comportamenti e le loro abitudini.
•    Comunicare tutto quanto è funzionale ai punti successivi.

2)    Indicare e affermare nella società i comportamenti più idonei al nostro effettivo posto nel mondo
•    Proporre una nuova etica, nuove regole morali, e soprattutto un nuovo rapporto tra l’uomo e le altre specie.
•    Difendere la biodiversità, cioè gli altri milioni di specie viventi.
•    Proporre nuovi stili di vita coerenti con gli obbiettivi, dalla riduzione dei consumi, alla convivialità, al dono.
•    Proporre un modello economico e politico basato sulla decrescita in contrapposizio-ne allo sviluppo, sul bioregionalismo in contrapposizione alla globalizzazione, sulla riduzione della tecnologia e della parcellizzazione delle competenze.
•    Propugnare il contenimento delle nascite con strumenti culturali condivisi.
•    Difendere gli ecosistemi e l’integrità degli ambienti incontaminati, denunciandone la compromissione.
•    Difendere le popolazioni umane non contaminate dalla cosiddetta civiltà.
•    Denunciare la sopraffazione dell’uomo sulla natura in generale e sugli animali de-stinati all’alimentazione, all’industria dell’abbigliamento di lusso, alla vivisezione, al “divertimento” (circhi, palii, feste popolari, caccia, pesca etc.).
•    Difendere i metodi di agricoltura contadina, naturale e non industriale, condannare l’uso di pesticidi e fitofarmaci, OGM, concimi chimici, veri distruttori del terreno e quindi degli ecosistemi.
•    Condannare l’appropriazione delle risorse naturali per l’uomo senza pensare all’utilizzo delle altre specie, come ad esempio l’acqua; tale appropriazione minac-cia la sopravvivenza degli anfibi.
•    Impegnarsi in attività coerenti anche nella società civile.
•    Impegnarsi per valorizzare le persone e perchè l’uomo abbia consapevolezza e pra-tichi la partecipazione.
•    Sostenere la collaborazione e non la competitività ad ogni costo.
•    Rispondere alla domanda: Se la natura fosse al governo cosa legifererebbe per gli umani?

3)    Creare un sistema di alleanze
•    Organizzare una rete informatica con collegamenti a movimenti “amici”.
•    Collegarsi e collaborare con altre realtà che operano per le stesse finalità pur non avendo la stessa matrice ideologica e mettersi quindi in relazione con associazioni e anche movimenti politici che percorrono tratti di strada comuni.
•    Fornire una base ideologica all’ambientalismo e alla decrescita.

4)    Agire su un piano anche spirituale
•    Rispondere al bisogno di Spiritualità delle persone in maniera positiva, promuoven-do un ancoraggio filosofico e spirituale innovativo e non lasciando questo tema in mano alle religioni istituzionali, nella misura in cui lo gestiscono in modo dogmatico, fideistico, contrappositivo, antiecologico.
•    Fornire una risposta alle domande metafisiche dando un senso alla vita.
•    Dare un valore in sé a tutte le entità naturali, ritrovando il sacro nella Natura.
•    Superare il dualismo spirito-materia, considerando che lo spiritualismo moderno ha giustificato la manipolazione della natura non meno del materialismo (i maggiori so-stenitori della manipolazione erano spiritualisti e antropocentrici: basti pensare a Cartesio, Kant, Fichte, Hegel, Neotomisti vari, la dottrina cattolica ufficiale…). La fi-losofia della non-dualità, altamente compatibile con l’ecologia profonda, induce a superare il dualismo uomo-natura e a ritrovare un equilibrio tra spirito e materia.
•    Far risaltare la componente emotiva e contemplativa dell’Ecologia Profonda, lavo-rando non solo sul cervello razionale ma anche su quello emotivo-ancestrale ed in-tuitivo attraverso l’utilizzo di semplici pratiche che consentano di percepire un cam-biamento migliorativo di sé. Dobbiamo offrire contatto benefico con la natura, vede-re il mondo e gli altri viventi con occhi nuovi, farli partecipare alla costruzione di un mondo migliore.