Le campane delle chiese inglesi suoneranno per la biodiversità

Episcopal Life online ed Ecumenical News International annunciano che il sostegno ai talks on biodiversity dell'Onu sarà annunciato in Gran Bretagna dal più grande scampanio dopo quello delle celebrazioni per l'inizio del terzo millennio. Jill Hopkinson, national rural officer della Chiesa d'Inghilterra spiega che «Suonare le campane della chiesa è un ottimo modo per far si che una più ampia comunità se ne ricordi e per celebrare la bellezza della creazione».

Per questo le chiese anglicane chiedono alle cattedrali e a diverse migliaia di parrocchie di suonare le campane in occasione dei colloqui che si terranno il 22 settembre a New York durante l'Assemblea generale dell'Onu che affronteranno il mancato raggiungimento degli obiettivi internazionali di conservazione delle specie.

Nella terra di Darwin la religione che per prima combattè la sua teoria dell'evoluzione festeggerà con le sue campane l'International biodiversity year proclamato dall'Onu che vuole sia magnificare l'incredibile, caotica, magnifica e "crudele" biodiversità frutto dell'evoluzione delle specie che richiamare l'uomo che la sta erodendo con le sue attività ad arrestare o almeno a rallentare l'estinzione delle specie, come i governi si erano impegnati a fare entro il 2010 e nonostante la Convention on biological diversity (Cbd) dell'Onu, entrata in vigore nel 1993 non sia stata certo rispettata.

«Come cristiani - ha detto David Shreeve, consigliere nazionale per l'ambiente della Church of England - crediamo sia importante prendersi cura della creazione di Dio e del nostro mondo naturale sofferente a causa delle nostre azioni. Molti dei nostri circa 10.000 cimiteri di campagna sono spesso pieni di rara biodiversità e altri in città e cittadine supportano un numero inferiore ma altrettanto importante di fauna selvatica. La chiesa protegge, fornendo paradisi proprio sulla nostra porta di casa».

Un'iniziativa simile che coinvolgeva tutto il mondo al suono delle campane delle chiese ha avuto luogo nel dicembre 2009 in occasione del vertice dell'Unfccc sui cambiamenti climatici di Copenaghen. Speriamo che stavolta lo stormire delle campane abbia maggiore fortuna e risultati meno deludenti. Soprattutto come augurio e viatico di buona riuscita per il summit Onu sulla biodiversità che si terrà ad ottobre a Nagoya, in Giappone, dove il 193 Capi di Stato e di governo e i ministri dei Paesi firmatari della Cbd dovranno darsi e dare al mondo i nuovi obiettivi per fermare l'erosione accelerata della biodiversità in tutto il pianeta.

Il segretariato della Cbd vede nel suono delle campane in tutto il mondo come un appello urgente in vista di questa riunione, per scuotere il mondo ad agire per fermare la perdita delle specie. Il messaggio raggiungerà i campanari anche attraverso internet: blog e twitter messages chiederanno loro di suonare le campane tra le 12,00 e le 14,00 del 22 settembre.

Episcopal Life online ricorda che «L'iniziativa è legata al progetto Memo, che è sostenuto anche dalla Chiesa d'Inghilterra, per erigere una scultura in pietra sull'isola di Portland, nel sud dell'Inghilterra, con una campana e le immagini scolpite delle specie minacciate. La grande campana rintoccherà a lutto ogni volta che una specie verrà dichiarata estinta».              (da Greenreport)