NO GREEN HILL, AZIENDA-VIVISEZIONE !

Una manifestazione con un corteo a Montichiari ( Brescia) a cui hanno partecipato migliaia di persone contrarie alla vivisezione, si è svolta sabato 24 aprile per la chiusura di Green Hill, un’azienda che alleva cani beagle per i laboratori di vivisezione. Da questo allevamento più di 250 cani ogni mese finiscono negli stabulari e sui tavoli operatori.

Dopo il tracollo dell’altro allevamento italiano di cani beagle da laboratori, la Stefano Morini di San Polo d’Enza, Green Hill ha avuto una maggiore richiesta, ampliandosi e diventando uno dei principali allevamenti di cani del mercato europeo della ricerca su animali. Dentro i 5 capanni di Green Hill sono rinchiusi fino a 2500 cani adulti, più le varie cucciolate.

 

Capanni chiusi, asettici, senza spazi all’aperto e senza aria o luce naturale. File e file digabbie con luci artificiali e un sistema di areazione sono l’ambiente in cui crescono questi cani, prima di essere caricati su un furgone e spediti nei laboratori dove spesso vengono vivisezionati e fatti a pezzi. Tra i clienti di Green Hill ci sono laboratori universitari, aziende farmaceutiche rinomate e centri di sperimentazione come il famigerato Huntingdon Life Sciences in Inghilterra, il più grande laboratorio che usa e viviseziona animali in Europa.

 

Da alcuni anni Green Hill è stata acquisita da un’azienda americana, la Marshall Farm Inc. Marshall è un nome tristemente noto in tutto il mondo in quanto è la più grande “fabbrica” di cani da laboratorio che esista. Il beagle Marshall è addirittura uno standard di varietà. I cani di Marshall vengono spediti via aereo in tutto il mondo, ma con l’acquisto di Green Hill come sede europea e la costruzione di un enorme allevamento in Cina, Marshall sta portando avanti un piano di espansione e di monopolio del mercato.

 

In quest’ottica va visto anche il progetto di ampliamento che prevede la costruzione di altri capanni a Montichiari, per arrivare ad avere 5.000 cani nell’allevamento Green Hill, che diventerebbe il più grande allevamento di cani beagle in Europa. La manifestazione è stata promossa da un coordinamento di gruppi e attivisti autonomi da qualsiasi realtà istituzionale o partitica con l’obiettivo di mettere in primo piano la sofferenza degli animali, combattere la pratica della vivisezione e per intanto impedire l’ulteriore ampliamento di questa attività. Si sta pensando ad una nuova manifestazione nella seconda metà di Maggio