USCIRE FUORI DALL'IMPEGNO VIRTUALE

Proviamo a guardare la realtà con occhi disincantati: L'Italia è una delle nazioni più inquinate al mondo, la pianura padana è la quinta zona più inquinata del mondo (alcuni dicono che va meglio, sarebbe l'ottava).  Comandano mafiosi e corrotti. Ogni giorno uno scandalo, tra breve le elezioni regionali che consegneranno per un'altra volta le regioni italiane alle varie cordate di potere PD - PDL. Poco importa se da qualche parte uno è meglio dell'altro. Una opposizione ecologista  frammentata e inconsistente, la casta si mangia tutto..... 

 

A breve CACCIA INDISCRIMINATA,  ACQUA E BENI COMUNI PRIVATIZZATI, PONTE DI MESSINA, TAV, NUCLEARE. Accanto come sempre mafia, corruzione, inquinamento. Una democrazia scaduta, un prodotto tossico.

 

Tutta una serie di partitini ridotti ai minimi termini, litigiosi e inconcludenti. E quelli che sperano ancora in una nuova sinistra, e quelli che sperano ancora in un PD ecologista e quelli che non ci hanno capito niente e vanno con la lega o peggio. Poi vi sono quelli che hanno capito tutto e non vanno più a votare....

 

Le città intasate dal traffico ed avvelenate dallo smog, pezzi interi di regione avvelenati come a Caserta o compromessi come molte fasce costiere del Sud Italia. Una popolazione ipnotizzata dalla dittatura televisiva e schiava di una falsa coscienza consumista e materialista, una cultura scadente e arretrata. Molti giovani italiani scelgono le atmosfere più pulite e profumate dei paesi del Nord Europa.

 

Etc.etc. e però a fianco di queste cose sotto gli occhi di tutti vi sono decine di migliaia di associazioni culturali e/o sociali, migliaia di siti e blog e gruppi su facebook e altro ancora. Ognuno forse appassionato e competente su qualche tema o qualcos'altro. Centinaia di ambienti e microcosmi sociali che restano isolati dalla maggioranza della propolazione e non vi interagiscono. Dall'interno di essi può sembrare che un tema culturale si stia diffondendo, dall'esterno li si può considerare come piccoli gruppi isolati di sognatori o velleitari fissati

Cosa possono tutti loro?

 

Niente se continuano così, questo articolo è un invito ad uscire fuori dall'impegno virtuale, la partecipazione che si limita ad un clic del mouse o alla presenza ad una manifestazione o all'ennesima (noiosa) riunione. E' TEMPO DI GRANDI SFORZI.

 

Mettersi in gioco e impegnarsi realmente può significare usare internet solo per fare qualcosa al di fuori di esso, essere capaci di organizzarsi in gruppi ampi, imparare a lavorare con altri e diversi da noi, tirar fuori regolarmente qualche soldino per finanziare le attività, donare qualche ora di lavoro al giorno o alla settimana per quello in cui si crede, anela e spera, spendersi, darsi e regalarsi per un progetto concreto.

 

Può essere anche costruire e condurre lavori ecosostenibili, formare ecovillaggi di pratiche e relazioni armoniose con gli altri, dare un calcio alle limitazioni del presente e impegnarsi concretamente nella costruzione di un migliore edificio delle nostre vite, aderire a o sostenere  unEcoHub.... 

 

NIENTE BUONE PRATICHE SENZA BUONA POLITICA

NIENTE BUONA POLITICA SENZA BUONE PRATICHE

 

Accanto a masse addormentate vi sono masse più piccole ma illuse che alcuni personali comportamenti virtuosi possano trasformare la vita sociale (e personale). Ecco allora quelli che spengono sempre la luce, quegli altri che mitizzano una decrescita, quelli che non mangiano carne, quelli che mangiano un bio talvolta truffaldino etc etc.

 

Tutto ciò è un bene o quella che vien detta una buona pratica, ma totalmente insufficiente ad una trasformazione del mondo e ad una inversione del trend distruttivo se non è accompagnata da un impegno  simile e simmetrico nella vita quotidiana collettiva e concreta, sia esso culturale o sociale o politico.

 

Diventa poi patologia sociale pura se resta un mezzo per costruirsi piccole, insufficienti ma rassicuranti identità "alternative".

 

Vi è un ampio mondo del benessere e della coscienza olistica che riempie le sessioni di meditazioni e le cascine fuori città (o i seminterrati urbani), impegnandosi nei corsi più disparati e magari grotteschi e dall'altra parte vi è un mondo pseudo-impegnato che non conclude nulla, che affolla sale di noiosissime riunioni, produce documenti talvolta buoni, più spesso fasulli.

 

Tra l'uno e l'altro vi è un altro mondo ancor più vero vero, quello reale, fatto da una umanità sofferente e spesso viziosa, cavalcato da banditi e predatori infami. Cerchiamo di comprendere che c'è un avversario sia dentro che fuori di noi, è in sistema corrotto e in una cultura marcia, ed è nelle nostre illusioni coatte in cui avveleniamo le nostre stesse speranze con i nostri stessi egoismi.

 

Appena si prova a condurre realmente una iniziativa si può sperimentare direttamente quanto sia difficile e quanto impegno e sacrificio occorrano per portarla avanti, eppure camminare e inciampare è la nostra pista personale di decollo.

 

Trovare se stessi e trasformare il mondo sono amanti predestinati, per favore uscite fuori dall'impegno virtuale ed entrate nel mondo reale. 

 

EcoHub Castelli Romani