L'EMILIA ROMAGNA PER L'ACQUA PUBBLICA

Anche la Regione Emilia Romagna ha impugnato davanti alla Corte Costituzionale la privatizzazione dell’acqua decisa dal Governo. E’ l’ennesimo segno di insofferenza degli enti locali. Il suo ricorso si aggiunge a quello della Puglia,

 

 

mentre l’Abruzzo ha dribbato la privatizzazione dichiarando l’acqua un servizio “privo di rilevanza economica”. Il Governo aveva presentato il provvedimento come un’inevitabile adeguamento alle norme Ue.

 

Invece secondo l’Emilia Romagna, oltre ad essere incostituzionale, esso è in contrasto perfino con le norme europee. Secondo quanto ha dichiarato il presidente della regione Emilia Romagna, “la rigida disciplina introdotta da questo provvedimento non appare affatto improntata ad assicurare obiettivi di tutela della concorrenza, ma a perseguire altre e ben diverse finalità, puntando esclusivamente ad una irragionevole riduzione e limitazione della proprietà pubblica delle società di gestione”.

 

Sono a rischio, continua, “la proprietà e la disponibilità collettiva delle infrastrutture indispensabili a rendere l’acqua fruibile ai cittadini: in altre parole la garanzia di accesso alla risorsa”. Intanto il Forum italiano dei movimenti per l’acqua sta cercando di tener dietro agli enti locali (Comuni soprattutto) che hanno varato atti formali a favore dell’acqua pubblica. Il risultato è questa mappa

 

25 gennaio 2010

 

Fonte: blogeko