Rinnovabili, inventato pannello ibrido idrogeno-solare

di Marco Mancini *

I pannelli solari sono inutili di notte? E allora facciamo in modo che producano energia anche quando il sole non c’è. Negli ultimi anni si sono moltiplicate le tecnologie che miravano a quest’obiettivo, ed oggi ne presentiamo una nuova: il pannello ibrido. Si tratta di un sistema che di giorno, oltre a produrre elettricità, riesce a produrre anche gas idrogeno che ricarica le celle in modo da farle funzionare anche di notte.
Questa tecnologia è possibile grazie a due nuovi tipi di nanocristalli realizzati in seleniuro di zinco e solfuro di cadmio con un catalizzatore di platino che sostituiscono le molecole organiche utilizzate oggi nei normali pannelli solari.


I nanocristalli sono unici per due ragioni: permettono di separare in modi differenti la ricarica grazie alle loro architetture, e sono inorganici e di lunga durata. Il primo nanocristallo è a forma di asta e consente la separazione della carica necessaria per produrre gas idrogeno, una reazione nota come fotocatalisi. Il secondo nanocristallo è composto da strati sovrapposti e genera energia elettrica, essendo così fotovoltaico”, spiegano i ricercatori della Bowling Green State University sul The Journal of Visualized Experiments.
 
Dunque ricapitolando questa nuova struttura, rispetto agli attuali pannelli solari, dura di più (oggi è circa 20 anni, questi nuovi pannelli arrivano quasi al doppio), è più resistente ed ha un tempo di esposizione più elevato sotto i raggi solari. A tutto questo va aggiunto anche che, in fase di smaltimento, sono meno pericolosi delle loro controparti organiche. E soprattutto sono in grado di produrre energia pulita 24 ore su 24, 7 giorni su 7.
Resta da vedere se qualcuno crederà in questa tecnologia. Come tutte le nuove invenzioni costa parecchio e realizzare un prototipo del genere non è di certo economico. Ma a fronte di una produzione industriale i costi si potranno inevitabilmente abbassare, rendendo la tecnologia fruibile a tutti.
 
da www.ecologiae.com , fonte e foto: Treehugger