diritti civili

Lo strabismo referendario dei sostenitori del Mattarellum

(da RIFORME ISTITUZIONALI)

Con un'intervista al quotidiano Europa, l'Avvocato costituzionalista Alessandro Pace (per il Mattarellum) spiega, in due battute, le ragioni di fondo per le quali il secondo quesito abrogativo è (per lui) da ritenere ammissibile.

 

Secondo il comitato referendario, l’abolizione dei singoli articoli della legge Calderoli porterebbe alla “riespansione” della legge Mattarella, prima ancora che alla sua semplice “reviviscenza”. E per un motivo molto semplice: «Il Mattarellum – spiega Pace – non è stato semplicemente abrogato, ma si è derogato a un principio, che è quello della razionalità, sul quale si basano gli stati legislativi». Le “irrazionalità” sono tante, a partire dalle liste totalmente bloccate («Esistenti in Italia solo sotto il fascismo») e dall’eccessivo premio di maggioranza.

Millecento morti sul lavoro nel 2011

    Il giorno di Natale lo dedico ai lavoratori che hanno perso la vita nel 2011. Più di 1000 non sono tornati a casa dalle loro famiglie. E' una guerra senza tregua cha va avanti da decenni, ma sembra che non interessi a nessuno. Il profitto viene sempre prima della sicurezza dei lavoratori. La sicurezza costa, la morte di un dipendente costa meno, talvolta, grazie alle leggi italiane, quasi nulla. I parenti delle vittime di un'economia e di una società malate passeranno il primo Natale senza un padre, un figlio, un marito. A loro vanno il mio cordoglio e un abbraccio.

Il Grande Partito Unico Italiano

Svendere i beni dello Stato, ridurre diritti e tutele, cancellare i referendum sui beni comuni, ridurre le libertà di dissenso, militarizzare la Val di Susa. Praticamente assenti azioni contro corruzione, mafie, evasione fiscale, lavoro nero.
Sono i contenuti delle misure che si stanno approvando.

PDL, UDC e PD dietro l’ombra di Monti garantiscono il programma. In cambio un accordo, (che si discute dietro le quinte ), per “aggiustare” il sistema elettorale e “blindare “ il nuovo Parlamento con un mattarellum ritoccato, per impedire qualunque possibilità di cambiamento o l’ingresso di nuove forze. Il sistema dei partiti si spappola e per sopravvivere  nasce il Grande Partito Unico italiano.
Di seguito un primo intervento sulle misure di Francesco Piccioni.

 

Tagli a tutto spiano Privatizzazioni obbligatorie
Amaro il prezzo che vogliono farci pagare per liberarci di Berlusconi: salvare l’Italia per arricchere l’1% degli italiani e ammazzarne il 99%.
di Francesco Piccioni *

Guerra alla Rete

     di Beppe Grillo

Forse siamo arrivati al dunque, alla resa dei conti. Questa gentaglia vuole chiudere la Rete. Non può farlo per decreto e allora crea leggi su leggi per limitare, circoscrivere, oscurare. L'annuncio di Wikipedia che chiude il suo sito alla consultazione è una reazione a un atto gravissimo che limita la libertà di opinione. La legge Alfano, noto da tempo per la super porcata del Lodo Alfano, è un atto di guerra contro l'informazione libera, peggio delle leggi fasciste, peggio di tutto. Se chiudono la Rete nessun dialogo sarà più possibile e non ci sarà alcuna alternativa alla piazza.

Uniti per un cambiamento globale

  Appello lanciato dai movimenti spagnoli per la giornata di mobilitazione europea del 15 ottobre

 

Il 15 Ottobre cittadini e cittadine di tutto il mondo scenderanno in piazza per mostrare la loro indignazione per la perdita dei nostri diritti per mano dell’alleanza fra le grandi corporazioni e le classi politiche. Da Democracia real Ya (Vera democrazia Ora) vi invitiamo a partecipare a questa azione pacifica di protesta internazionale, accogliendo questo invito o realizzandone di vostre nella stessa data.  E’ arrivato il momento di alzare la voce. E’ in gioco il nostro futuro, e nessuno può fermare la forza di milioni di persone quando si uniscono con lo stesso obiettivo.

Indignados d’Israele

       di Eugenio Roscini Vitali *

Pressato dalla questione turca e dall’eterno problema israelo-palestinese, Netanyahu deve fare i conti con la più grande protesta sociale della storia dello Stato ebraico. Centinaia di migliaia di persone sono scese in piazza in almeno 16 città israeliane, da Tel Aviv a Gerusalemme, da Haifa a Eilat, gente decisa ad ottenere dall’establishment cambiamenti reali per una politica economica e sociale più solidale.  Il movimento, nato per iniziativa di un gruppo di militanti dell’Unione degli studenti universitari con il primo grande sit-in del 23 luglio scorso a Tel Aviv, ha ormai coinvolto l’intero Paese, mobilitando in modo trasversale la generazione giovanile e la classe media, persone che chiedono a gran voce più equità e meno liberismo.

L’imbroglio di mezza estate dei referendum elettorali

di Massimo Marino *

Mentre gli italiani leggono con apprensione crescente i contenuti delle manovre di bilancio del governo e le eventuali mosse della cosiddetta opposizione parlamentare, per scoprire quanto e in che forme dovranno pagare il deficit accumulato dagli attila che hanno governato il paese negli ultimi 15 anni, un ciclone silenzioso, ma altrettanto preoccupante, si sta abbattendo sul paese attraverso diversi tentativi di demolire ulteriormente quel poco che resta di sistema democratico e di rappresentanza attraverso la presentazione di modifiche del sistema elettorale parlamentare per via referendaria.

Legge elettorale: perchè bisogna firmare il referendum per preferenze e proporzionale con soglia di sbarramento al 4%.

  di  Michele Pizzolato

Quattro sono i sistemi elettorali in campo, almeno quelli che sono usciti allo scoperto. Una breve sintesi e qualche valutazione.
1. La legge vigente: è la legge Calderoli. E' un sistema proporzionale a liste bloccate (non si possono esprimere preferenze) con un enorme premio di maggioranza. Al vincitore (coalizione o partito) viene assicurato il 55% dei parlamentari indipendentemente dalla percentuale effettiva. L'impossibilità di esprimere preferenze e un premio di maggioranza incredibile che espone anche la Costituzione ai capricci della maggioranza sono i difetti enormi di questa legge... di pregi non se ne vedono sinceramente ed è per questo che al 99% voteremo ancora con questa legge!
2. La proposta del PD, da qualcuno bollata come "ungherese".

Una borsa mondiale dell’acqua ?

 La Nestlè ha lanciato pochi giorni fa in Canada la proposta di creare
una “borsa mondiale dell’acqua”, soggetta alle stesse regole della
borsa per gli altri prodotti, che consentirebbe quindi a poche
multinazionali di avere il controllo completo sull’acqua che finisce
sulle nostre tavole, ma anche su quella che esce dal rubinetto, se
l’acqua venisse privatizzata.

I paesi che odiano le donne

  di Alfonso Desiderio*

È un arco di violenza che si inserisce in un arco di crisi più ampio. Afghanistan, RD Congo, Pakistan, India e Somalia sono i paesi più pericolosi per le donne, secondo la Fondazione TrustLaw. Assassinii (a volte per motivi “d’onore”), violenze – sessuali e non – sono tra i crimini più frequenti contro le donne.
(Sulla carta collegati dalla linea rossa i paesi con la maggiore violenza sulle donne. La base della carta è tratta da Limes 2/2010. Vai alla carta originale)

L’Afghanistan è il posto al mondo più pericoloso per le donne. Ovviamente la guerra in corso (e i trent’anni precedenti di guerra civile e altri conflitti) sono una delle ragioni, cui si aggiungono tradizioni e usi locali spesso connessi con vere o presunte motivazioni religiose. Bibi Aisha aveva 12 anni quando si è sposata e il marito l’ha picchiata sin dal primo giorno.