acqua

Gruppo Cinque Terre

 

A partire dal 4 dicembre 2016, il Gruppo Cinque Terre sospende la propria attività e la pubblicazione dell'Ecolettera quindicinale con il numero 80 del 16 novembre 2016. In questo sito sono contenuti 1680 articoli e documenti vari a partire dal febbraio 2009.

 

Alcuni dei fondatori del Gruppo Cinque Terre proseguono il loro impegno partecipando al progetto FioriGialli, un sito web ed un progetto ecologista complessivo che intende sviluppare una integrazione armoniosa di coscienza ecologica, responsabilità sociale e consapevolezza spirituale.

Il Team FioriGialli cura l'aggiornamento del portale web tra cui:

 

*i Dossier FioriGialli, 12 riviste-archivio online che costituiscono un luogo di approfondimento e studio delle diverse tematiche 

 

*FioriGialli Eventi e News per conoscere gli eventi sul territorio e le notizie più significative.

 

*Campagne FioriGialli, iniziative culturali nazionali ed internazionali  su specifici temi, che sono anche occasione  di aggregazione ed organizzazione

e molto altro ancora....

 

Dall'ottobre 2017 Le Newsletter Fiorigialli saranno inviate anche agli iscritti alle Newsletter del Gruppo Cinque Terre.

 

Auguri a tutti noi !

Blitz del PD, e ciao all’acqua pubblica

 Commissione Ambiente. Ok all’emendamento che apre alla gestione dei privati. M5S e Sinistra Italiana lasciano i lavori per protesta: "Traditi 27 milioni di cittadini che votarono il referendum nel 2011". Lo scontro adesso si sposta in Aula. In tutte le città dove i servizi idrici sono stati privatizzati le tariffe sono cresciute esponenzialmente

 

di Antonio Sciotto *

 

Confindustria chiede al Governo di cancellare l’esito del referendum sull’acqua e sui servizi pubblici

 

Forum Italiano dei Movimento per l’Acqua

 

Pubblichiamo di seguito il comunicato stampa del Forum Italiano dei Movimento per l’Acqua.

 
Il referendum sull’acqua e sui servizi pubblici locali del 2011 “ha peggiorato i servizi” e per aprire questo settore al mercato bisogna “mettere in discussione gli esiti di quel referendum”.
Questi sono alcuni passaggi dell’intervento che la direttrice generale di Confindustria, Marcella Panucci, ha svolto il 1 dicembre al convegno “Competizione e mercati: Uk e Italia nel contesto europeo”.
Finalmente Confindustria ha deciso di calare la maschera rispetto al tema delle privatizzazioni giungendo a sostenere la necessità di cancellare la volonta popolare chiaramente espressa il 12 e 13 giugno 2011 da circa 27 milioni di cittadini, ovvero la maggioranza assoluta del popolo italiano.
Appare, dunque, palese la gravità di tali dichiarazioni.
 

Convegno "Ripubblicizzare si può, ripubblicizzare si deve!"

 

A oltre due anni dalla vittoria dei referendum del 12 e 13 giugno 2011 continua, in tutta Italia, la mobilitazione per la piena applicazione degli esiti referendari a difesa dell'acqua e della democrazia.

Non potete fermare l’acqua

water-blue-sea-wavesIl 12 e 13 giugno 2011, dopo molti anni, i referendum hanno di nuovo raggiunto il quorum e sono tornati ad essere lo strumento di democrazia diretta che la Costituzione garantisce.

La maggioranza assoluta delle italiane e degli italiani si è espresso a favore della sua fuoriuscita dell’acqua e dei servizi pubblici locali da una logica di mercato e di profitto.

 

Il combinato disposto dei due quesiti referendari ha consegnato un quadro normativo che rende possibile la ripubblicizzazione della gestione del servizio idrico integrato in Italia. Infatti, così come sancito nella sentenza della Corte costituzionale di ammissibilità del primo quesito (n. 26/2011) l’abrogazione del cosiddetto Decreto Ronchi rimanda direttamente alla disciplina comunitaria in ordine alla gestione dei servizi pubblici locali, la quale prevede anche la gestione tramite enti di diritto pubblico.

E’ innegabile come questa sia un’indicazione chiara che segnala quale sia la direzione da percorrere nel futuro in tema di garanzie sociali, diritti collettivi e gestione dei beni comuni.

Ad oggi, trascorso due anni dalla vittoria referendaria, il governo attuale così come il precedente non hanno compiuto nessun passo in tale direzione, bensì diversi sono stati i provvedimenti, approvati o proposti, che muovono in direzione opposta. Solo l’intervento della Corte Costituzionale, con la sentenza 199/2012 del 20 luglio scorso, ha ripristinato la volontà espressa dai cittadini sul primo quesito referendario, quello che ha abrogato l’obbligo alla privatizzazione dei servizi pubblici locali, dichiarando illegittimo l’aricolo 4 del «Decreto di Ferragosto» avanzato dal governo Berlusconi e confermato dal governo Monti.

La tariffa truffa

 

Le mani sull'acqua,con i nostri soldi

 di Marco Bersani *

“Un grande progetto paese per l’acqua attraverso una public company, cioè con soldi privati di un soggetto di carattere istituzionale come F2i (..) il nuovo governo deve pensare a due fondi speciali sull'acqua e sui rifiuti, dei quali F2i si candiderebbe a far parte, che potrebbero coinvolgere tutto il territorio nazionale con importanti e diffusi lavori in grado di dare una spinta all'economia e di fare una grande Veolia o una grande Generale des Eaux come abbiamo fatto una grande Terna e una grande Snam''.

Così Vito Gamberale, amministratore delegato del Fondo Italiano per le Infrastrutture (F2i) si è pronunciato in un convegno organizzato da Fondazione Energia lo scorso 19 febbraio.

Acqua pubblica: “Tradimento Monti”

di Padre Alex Zanotelli

Era il 13 giugno , esattamente 7 mesi fa ,quando 26 milioni di italiani/e sancivano l’acqua bene comune :”Ubriachi eravamo di gioia… le spalle cariche dei propri covoni! (Salmo,126) E oggi,13 gennaio ritorniamo a “seminare nel pianto..” (Salmo,126) perché il governo Monti vuole privatizzare la Madre. Sapevamo che il governo Monti era un governo di banche e banchieri, ma mai, mai ci saremmo aspettati che un governo, cosidetto tecnico, osasse di nuovo mettere le mani sull’acqua, la Madre di tutta la vita sul pianeta.

Napoli: hasta la victoria, siempre!

      di Alex  Zanotelli

E’  un momento questo di gioia e di festa per Napoli perché è diventata la capitale italiana dell’acqua pubblica, la “Parigi d’Italia”. Infatti oggi 26 ottobre  2011, il Consiglio Comunale di Napoli , in seduta pubblica e solenne al Maschio Angioino, vota la ripubblicizzazione del servizio idrico, che sarà gestito da un Ente di Diritto Pubblico ,”Acqua Bene Comune Napoli “ in sostituzione dell’Arin Spa. Napoli diventa così la prima grande città italiana che decide di ‘obbedire’ al Referendum sull’acqua (12-13 giugno 2011),ripubblicizzando la propria acqua e ripudiando la formula della Spa.

Acqua pubblica: Napoli, l’Arin cambia pelle

                     di Paolo Carsetti *

Dopo tre mesi di intenso lavoro, durante il quale sono stati consultati esperti di differenti discipline economiche, giuridiche, aziendali, oltre ad esponenti della società civile e delle associazioni ambientaliste, il 23 settembre la Giunta di Palazzo San Giacomo ha approvato la trasformazione della Società per azioni Arin che gestisce il servizio idrico a Napoli in azienda speciale.

REPORT RIUNIONE COORDINAMENTO NAZIONALE FORUM ITALIANO DEI MOVIMENTI PER L'ACQUA

        29 Gennaio 2011 (sintesi)
Prima di passare al primo punto ci si è concentrati sulla definizione della data della prossima manifestazione nazionale. La discussione ha portato a condividere l'opportunità di posticiparla rispetto alla data inizialmente identificata in sabato 19 marzo, fissandola per sabato 26 marzo. ……. tutti hanno tenuto a evidenziare che la manifestazione, essendo immaginata come una mobilitazione di tutte le realtà che si battono per la ripubblicizzazione dell’acqua, contro il nucleare e per la difesa dei beni comuni e della democrazia, si deve necessariamente tenere a Roma per garantire la più ampia partecipazione e inclusione. ….