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Danimarca: I socialdemocratici perdono le elezioni… ma il centro-sinistra vince

  di Massimo Marino

Singolare risultato delle elezioni del 15 settembre in Danimarca dove si sono svolte le elezioni parlamentari che hanno decretato la vittoria del centrosinistra con 89 seggi a fronte degli 86 della coalizione di centrodestra.

Le elezioni hanno visto fronteggiarsi due schieramenti:

La coalizione di centro-sinistra, formata da 4 partiti: Socialdemocratici, Partito Popolare Socialista, Sinistra Radicale, questi ultimi più moderati dei Socialdemocratici e l’ Alleanza Rosso-Verde.

La coalizione di centro-destra costituita da 5 partiti: Partito Liberale Danese (primo partito del paese), Partito Popolare Danese ( di estrema destra) , Alleanza Liberale, Partito Popolare Conservatore, Cristiani Democratici.

Elezioni: Berlino entra nella quarta dimensione

        di Massimo Marino

 

Sesta sconfitta consecutiva dei conservatori della CDU, scomparsa dei suoi alleati liberali, nessuno spazio all’estrema destra, grande successo dei Grünen, calano Linke e SPD , emergono clamorosamente i Piraten: Grünen e SPD governeranno la città-stato.
Quasi un cataclisma, sorprendentemente positivo e di grande interesse per tutta l’Europa, il risultato delle elezioni nella città-stato di Berlino. L’ultimo test di quest’anno ( il sesto) che sembra prefigurare con una buona certezza che fra meno di un anno la Germania sarà governata (dopo 10 anni) da SPD e Grünen.

L’Honduras si stà trasformando in un enorme deserto

   Radere al suolo la Biosfera del Rio Platano?*

( Ripreso dal blog MelWars  5 settembre 2011)
 Riguardando le mappe della Repubblica dell'Honduras risalenti al 1970, ho potuto constatare quanto verde fosse allora il Paese e quanto fossimo ricchi di risorse naturali. Ma confrontando tali mappe con quelle del 1990, ho provato una grande delusione. C'è stato un cambiamento radicale, luoghi prima pieni di vegetazione ora si sono trasformati in deserti, in terre aride ed erose. Questo era il 1990, ora che siamo nel 2011 sono pochi i luoghi in cui è rimasta una qualche traccia delle foreste. La desertificazione dell'Honduras è il risultato del disboscamento implacabile delle sue foreste.

La Germania si prepara al test elettorale di Berlino

               di  Massimo Marino

Nelle elezioni in Meclemburgo la CDU  subisce la sesta sconfitta dell’anno e perde anche il suo alleato liberale. Grünen e SPD continuano a vincere. Il 18 settembre si vota a Berlino.

Quella delle elezioni regionali nel Mecleburgo-Pomeriania per il partito cristiano-democratico è la sesta sconfitta consecutiva dell'anno, dopo quelle subite nelle regionali di Amburgo, Sassonia-Anhalt, Baden-Wuerttemberg, Renania-Palatinato e Brema. Scende dal 28,8 al 23,1% in 5 anni mentre i socialdemocratici salgono di quasi 6 punti al 35,7%. Risultato aggravato dalla scomparsa degli alleati di governo liberali che crollano dal 6,8 al 2,8% e quindi non entrano nel parlamentino regionale.

Accordo Russia-Exxon, i predatori dell'Artico

  Il ghiaccio artico si sta sciogliendo: per la maggioranza schiacciante degli scienziati la colpa è dei cambiamenti climatici e le prospettive rischiano di essere catastrofiche.

Ma per Vladimir Putin, i colossi dell'energia russi e la dirigenza del gigante americano del petrolio, Exxon, è solo una nuova grande occasione per nuovi profitti.

Oggi, Putin ha concesso alla Exxon il diritto di effettuare esplorazioni nell'area dell'Artico soggetta alla sovranità della Federazione Russa.

Nuovo sversamento di petrolio nell’Amazzonia peruviana

Perù: il governo uscente prova a scacciare le tribù incontattate prima che prenda il potere Ollanta Humala

Il dipartimento agli affari indiani del Perù, soli pochi giorni dall'insediamento del nuovo governo del presidente indio Ollanta Humala Tasso, che avverrà  il 28 luglio, ha reso noti piani di apertura delle riserve degli Indiani incontattati alle compagnie petrolifere. L'allarme è lanciato da Survival International che stima che «in alcune delle regioni più remote dell'Amazzonia peruviana vivono 15 diverse tribù di Indiani isolati» e spiega che tra queste ci sono i Cacataibo, gli Isconahua, i Matsigenka, i Mashco-Piro, i Mastanahua, i Murunahua (o Chitonahua), i Nanti e gli Yora.

Ungheria: Nuova costituzione, vecchi fantasmi

   Dio, patria e famiglia, i tre pilastri di una carta che rispolvera la cittadinanza etnica e crea i presupposti per una deriva autoritaria

di Alberto Tundo *

Il parlamento ungherese ha approvato con 262 voti favorevoli, 44 contrari e un'astensione la sua nuova carta costituzionale. L'atmosfera che si respira, però, non ha nulla della festa. Quello partorito è un testo sinistro che sembra riportare le lancette dell'orologio indietro nel tempo, di almeno 80 anni, all'epoca delle svolte autoritarie che segnarono il destino dell'Europa nel ventennio tra una Guerra mondiale e l'altra. Se l'Unione Europea, con il rispetto che si deve a un Paese membro, non si è ancora espressa, ha già parlato Amnesty International, che ha esternato la sua preoccupazione per una serie di norme controverse.

Referendum nucleari anche in Svizzera

 Berna, San Gallo, Zurigo e Basilea hanno già detto no
 
Mentre, se non ci saranno le elezioni anticipate, l'Italia si appresta a rivotare un referendum contro il nucleare con la spada di Damocle del raggiungimento del quorum sul risultato, in Svizzera, dove i referendum sono la norma e il quorum non esiste (decide chi vota, non chi sta a casa), si prepara il voto del 13 febbraio che deciderà se il Cantone di Berna vuole o no il nucleare.

Germania: La sfida dei Verdi , sono sempre più forti e puntano su Berlino

    Al Congresso Özdemir e la Roth rieletti leader.

     Nei sondaggi primi in alcuni Länder

 Nella galleria degli abbagli politici, questo di Helmut Schmidt ha un posto di rilievo: «I Verdi? – disse ai giornalisti nel 1980, quando era cancelliere e i Grünen avevano appena tenuto il congresso di fondazione -. Non sono un partito, sono solo idioti ambientalisti che presto saranno scomparsi». Trent’anni dopo, quello stesso partito sta tenendo, in questo fine settimana a Friburgo, un congresso dal quale guarda  dall’alto la politica tedesca.
I Verdi sono il fenomeno del momento, i sondaggi li danno stabilmente sopra al 20%, qualche volta più forti della stessa Spd di Schmidt, in certe regioni dell’Ovest primi, davanti anche ai cristiano-democratici di Angela Merkel. Un caso  unico che sta cambiando il panorama politico tedesco, introduce una novità non da poco per l’intera Europa e fa pensare che la Germania sia ormai un Paese verde.

Giappone: Kazumi Inamura primo sindaco verde

  Una donna è il primo sindaco verde eletto in Giappone (54%),  nella città di Amagasaki (460.000 abitanti)

Global Greens Statement  22 November 2010
 Kazumi Inamura receives 54% of the vote to become the First Green Mayor Elected in Japan
Greens candidate Ms. Kazumi Inamura was elected the City Mayor of Amagasaki on Sunday 21 November with an overwhelming 54.3% of the vote. This is the first time in Japan that a Green candidate has been elected to the position of Mayor and the Global Greens congratulate Kazumi Inamura and Gre
ens Japan on this landmark success.