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La Nonviolenza oggi in Italia

       intervista a  Michele Boato


- Come
è avvenuto il tuo accostamento alla nonviolenza?
- Mi sono avvicinato alla nonviolenza dal 1972, quando, a 25 anni, ho cominciato a capire, durante un convegno nazionale semi-clandestino di Lotta Continua a Rimini, il suicidio umano e culturale della prospettiva della “guerra di popolo”, tipo Irlanda del Nord (Ira) o Paesi Baschi (Eta), che veniva proposta con sempre maggior insistenza da una buona parte del gruppo dirigente, forzando in senso insurrezionalista la lettura delle lotte di quegli anni (dai cortei della Fiat del '69, alle barricate delle imprese d’appalto di Marghera del '70, alle lotte dei carcerati e dei soldati, fino ai moti per Reggio Calabria capoluogo). Così Lotta Continua tendeva ad assumere (ma per fortuna si è sciolta prima) i connotati di un partitino leninista, gerarchizzato, con un “servizio d’ordine” numeroso ed aggressivo, tradendo l’ispirazione antiautoritaria (Rosa Luxemburg) con cui l’avevamo costruita, anche a Venezia e Marghera, nell’autunno del 1969.


-  Quali personalità della nonviolenza hanno contato di più per te, e perchè?

-  Con Alex Langer ho avuto molte occasioni di collaborazione, prima in Lotta Continua, poi nei Cristiani per il Socialismo, infine nei Verdi: l'attenzione agli interlocutori (“amici” o “avversari”), la volontà di costruire ponti tra culture, società, gruppi diversi, la fiducia nella forza della verità, della denuncia, della proposta chiara anche se apparentemente impossibile: queste alcune delle caratteristiche che fanno di Alex un vero amico della nonviolenza.

                                                                                                    ( 2 ottobre 2010 )

leggi l’intera intervista su:

http://www.ecoistituto-italia.org/cms/?q=node/513

La RIVE (Rete Italiana Villaggi Ecologici)

Comunità ed Ecovillaggi - Network Comunitari

Presentazione RIVE
La Rete italiana dei villaggi ecologici (Rive) è nata nel dicembre 1996 ad Alessano (Lecce), in occasione del convegno “Ecovillaggi: una soluzione per il futuro del pianeta” organizzata dall’ Amministrazione Comunale di Alessano e dal Centro Studi Cosmòs di Milano.
Scopo della rete è fare conoscere le esperienze comunitarie, ritenute fertili laboratori di sperimentazione sociale ed economica, dove è possibile da subito vivere l’utopia, per quanto in scala ridotta, di una società basata sulla solidarietà, la cooperazione e l’ecologia.

Il Gruppo delle Cinque Terre compie un anno

Alla fine di agosto del 2009 un piccolo gruppo, meno di 10 persone, si riuniva per 3 giorni  fra le colline liguri delle Cinque Terre decidendo di fondare il gruppo omonimo con l’obiettivo di favorire, attraverso una azione ed una elaborazione da “lobby” (cioè da gruppo di pressione politico-culturale), un possibile percorso di aggregazione, rifondazione, unificazione di tutti gli ecologisti italiani; ciò a partire dalla costatazione del superamento storico di tutte le ipotesi di rifondazione della sinistra in Italia ed in Europa, di esaurimento della esperienza ventennale dei Verdi nostrani, della insufficenza delle esperienze ricche e numerose ma frammentate, della miriade di gruppi dell’arcipelago ambientalista e delle liste civiche.

Noi e gli altri animali


                        di Fio
rello Cortiana

Dopo le Canarie, la Catalogna è diventata la seconda regione spagnola a mettere al bando la corrida.
Sarebbe sbagliato ridurre la scelta al conflitto competitivo con Madrid e ad una questione identitaria, 68 voti a favore del provvedimento, 55 contrari e 9 astenuti, insieme alla trasversalità dell’espressione di voto, testimoniano dell’intensità del dibattito che l’ha preceduta.

I TAVOLI PER LA CASA COMUNE DEGLI ECOLOGISTI

( Gruppo Cinque Terre    www.gruppocinqueterre.it )

 Gli ecologisti si fanno sentire in Europa e nel mondo: Francia, Ungheria, Germania, Brasile, Gran Bretagna, Colombia … 10 , 15, 20%; non sufficiente ancora per egemonizzare la direzione concreta del modello economico ed il governo di tanti paesi, ma comunque sufficiente per esprimere e diffondere il proprio  punto di vista ed ottenere qua e là continui successi puntuali.  In Italia gli Ecologisti sono assenti, forse mai nati, comunque frammentati in quell’arcipelago ecologista che una volta si declinava con orgoglio ed oggi è una palude in cui annaspano decine di gruppi, micropartiti, associazioni, che assommano ad una nobile vocazione di intenti una scarsa vocazione a coordinarsi o unirsi. 

IL CORAGGIO DI CAMBIARE

1 L’Italia vive l’anomalia di un nuovo Medioevo che ne ha fermato l’entrata nel nuovo secolo. Più che in altri paesi è visibile in Italia l’emergenza ecologica, il degrado sociale e la crisi di fondamentali valori etici; permangono aree vaste di ignoranza, incapacità, ingiustizia. Meno facilmente che altri paesi, l’Italia quindi può affrontare la conversione ecologica delle attività economiche, il risanamento ambientale, e una effettiva realizzazione di una sana cultura dei diritti e dei doveri che dovrebbero regolare la vita sociale della collettività. 

APPELLO UN'ALTRA ITALIA E' POSSIBILE

APPELLO DEL GRUPPO DELLE CINQUE TERRE

1. L’Italia vive l’anomalia di un nuovo Medioevo. Più che in altri paesi, è visibile in Italia l’emergenza ecologica, il degrado sociale e la crisi di fondamentali valori etici; permangono aree vaste di ignoranza, incapacità, ingiustizia. Meno facilmente che altri paesi, l’Italia quindi può affrontare la conversione ecologica delle attività economiche, il risanamento ambientale e morale del paese, la partecipazione diretta delle persone alla attività sociale ed una effettiva realizzazione di una sana cultura dei diritti e dei doveri che dovrebbero regolare ed ispirare la vita sociale collettiva.  ( LEGGI TUTTO E ADERISCI )

ACQUA NON SOLO TRA PUBBLICO E PRIVATO

di Maurizio Di Gregorio

Un punto di vista intelligente e trasversale sul problema italiano dell'acqua è nell'intervento di Sergio Rizzo che riportiamo qui sotto. Non basta reclamare il diritto dell'acqua occorre anche meritarsela. La rete idrica italiana è un colabrodo perchè l'amministrazione pubblica è largamente carente  quando non proprio schifosa. Nè il problema può essere risolto con le privatizzazioni clientelari che si vorrebbero fare. Riflettiamo su quanto viene esposto

APPELLO PER IL RINASCIMENTO DELLA CAMPAGNA

Appello di Wendell Berry, Giannozzo Pucci, Vandana Shiva e Maurizio Pallante IL RINASCIMENTO DELLA CAMPAGNA «La terra non è e non sarà mai una merce»Una “Carta per il rinascimento della campagna e delle libertà originarie dei contadini e dei popoli indigeni” è la proposta di Wendll Berry, Vandana Shiva, Giannozzo Pucci e Maurizio Pallante, per la difesa e la promozione dei “Diritti naturali dei contadini e dei popoli indigeni”.