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Il Gruppo delle Cinque Terre compie un anno

Alla fine di agosto del 2009 un piccolo gruppo, meno di 10 persone, si riuniva per 3 giorni  fra le colline liguri delle Cinque Terre decidendo di fondare il gruppo omonimo con l’obiettivo di favorire, attraverso una azione ed una elaborazione da “lobby” (cioè da gruppo di pressione politico-culturale), un possibile percorso di aggregazione, rifondazione, unificazione di tutti gli ecologisti italiani; ciò a partire dalla costatazione del superamento storico di tutte le ipotesi di rifondazione della sinistra in Italia ed in Europa, di esaurimento della esperienza ventennale dei Verdi nostrani, della insufficenza delle esperienze ricche e numerose ma frammentate, della miriade di gruppi dell’arcipelago ambientalista e delle liste civiche.

Noi e gli altri animali


                        di Fio
rello Cortiana

Dopo le Canarie, la Catalogna è diventata la seconda regione spagnola a mettere al bando la corrida.
Sarebbe sbagliato ridurre la scelta al conflitto competitivo con Madrid e ad una questione identitaria, 68 voti a favore del provvedimento, 55 contrari e 9 astenuti, insieme alla trasversalità dell’espressione di voto, testimoniano dell’intensità del dibattito che l’ha preceduta.

I TAVOLI PER LA CASA COMUNE DEGLI ECOLOGISTI

( Gruppo Cinque Terre    www.gruppocinqueterre.it )

 Gli ecologisti si fanno sentire in Europa e nel mondo: Francia, Ungheria, Germania, Brasile, Gran Bretagna, Colombia … 10 , 15, 20%; non sufficiente ancora per egemonizzare la direzione concreta del modello economico ed il governo di tanti paesi, ma comunque sufficiente per esprimere e diffondere il proprio  punto di vista ed ottenere qua e là continui successi puntuali.  In Italia gli Ecologisti sono assenti, forse mai nati, comunque frammentati in quell’arcipelago ecologista che una volta si declinava con orgoglio ed oggi è una palude in cui annaspano decine di gruppi, micropartiti, associazioni, che assommano ad una nobile vocazione di intenti una scarsa vocazione a coordinarsi o unirsi. 

IL CORAGGIO DI CAMBIARE

1 L’Italia vive l’anomalia di un nuovo Medioevo che ne ha fermato l’entrata nel nuovo secolo. Più che in altri paesi è visibile in Italia l’emergenza ecologica, il degrado sociale e la crisi di fondamentali valori etici; permangono aree vaste di ignoranza, incapacità, ingiustizia. Meno facilmente che altri paesi, l’Italia quindi può affrontare la conversione ecologica delle attività economiche, il risanamento ambientale, e una effettiva realizzazione di una sana cultura dei diritti e dei doveri che dovrebbero regolare la vita sociale della collettività. 

APPELLO UN'ALTRA ITALIA E' POSSIBILE

APPELLO DEL GRUPPO DELLE CINQUE TERRE

1. L’Italia vive l’anomalia di un nuovo Medioevo. Più che in altri paesi, è visibile in Italia l’emergenza ecologica, il degrado sociale e la crisi di fondamentali valori etici; permangono aree vaste di ignoranza, incapacità, ingiustizia. Meno facilmente che altri paesi, l’Italia quindi può affrontare la conversione ecologica delle attività economiche, il risanamento ambientale e morale del paese, la partecipazione diretta delle persone alla attività sociale ed una effettiva realizzazione di una sana cultura dei diritti e dei doveri che dovrebbero regolare ed ispirare la vita sociale collettiva.  ( LEGGI TUTTO E ADERISCI )

ACQUA NON SOLO TRA PUBBLICO E PRIVATO

di Maurizio Di Gregorio

Un punto di vista intelligente e trasversale sul problema italiano dell'acqua è nell'intervento di Sergio Rizzo che riportiamo qui sotto. Non basta reclamare il diritto dell'acqua occorre anche meritarsela. La rete idrica italiana è un colabrodo perchè l'amministrazione pubblica è largamente carente  quando non proprio schifosa. Nè il problema può essere risolto con le privatizzazioni clientelari che si vorrebbero fare. Riflettiamo su quanto viene esposto

APPELLO PER IL RINASCIMENTO DELLA CAMPAGNA

Appello di Wendell Berry, Giannozzo Pucci, Vandana Shiva e Maurizio Pallante IL RINASCIMENTO DELLA CAMPAGNA «La terra non è e non sarà mai una merce»Una “Carta per il rinascimento della campagna e delle libertà originarie dei contadini e dei popoli indigeni” è la proposta di Wendll Berry, Vandana Shiva, Giannozzo Pucci e Maurizio Pallante, per la difesa e la promozione dei “Diritti naturali dei contadini e dei popoli indigeni”.

IL PROGRAMMA DI EUROPE ECOLOGIE

IL CONTRATTO ECOLOGISTA PER L’EUROPA

9 Pilastri – 27 Proposte – 3 Strumenti
Per uscire dalla crisi

Europa Ecologia, un raggruppamento di cittadine e cittadini di eletti e di responsabili associativi è nata dall’ambizione di federare gli ecologisti per proporre un nuovo contratto per l’Europa, un New Deal ecologico e sociale. Questo contratto è innanzitutto un piano d’urgenza di fronte alla crisi. Ma è un programma di uscita dalla crisi, non un rattoppo. In ragione di 100.000 disoccupati in più ogni mese, noi non possiamo essere soddisfatti da mezze misure.