no al nucleare

Sabato 26 giugno NO NUCLEARE DAY a Milano

in Piazza Fontana dalle ore 14 alle 18
 
Manifestazione “gialla”  contro il nucleare

Manifestazione nata da cittadini che hanno voluto informarsi in maniera approfondita su rischi e vantaggi circa l'introduzione del Nucleare in Italia ed in seguito a questa ricerca, hanno sentito la necessità di organizzare una manifestazione, soprattutto informativa, per rendere la popolazione più consapevole sulla posizione da prendere nei confronti della prospettata reintroduzione del Nucleare.

No Nucleare: Milano 26 giugno




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La Consulta boccia il decreto sulle centrali nucleari

La notizia è sensazionale ma  non ne abbiamo sentito parlare dai TG nazionali, né l’abbiamo letta sulle prime pagine dei quotidiani e per la verità poco ne hanno parlato anche i vari “comitati nazionali” antinucleari… ma la Corte Costituzionale ha bocciato il primo atto importante del Governo per avviare il rilancio del nucleare.

NUCLEARE E PD DA BUTTARE

A riprova del fatto che il PD è un fallimento c'è ora anche la lettera di 72 pseudoscienziati e pseudomanager di area pd a favore del nucleare. La lettera rivela il pressapochismo del culturame provinciale della veterosinistra italiana e dello pseudoscientismo italiano  e la stessa morbida risposta di Bersani a questa lettera induce a pensare che per gli ecologisti sia ora di interompere ogni rapporto con un ceto politico e culturale così fallimentare. Alleghiamo il testo della lettera e ripetiamo l'interrogativo su che senso ci sia per gli ambientalisti e gli ecologisti dentro il PD (Realacci, Della Seta ed altri) perdere tempo e anima in tale luogo.

2 GIUGNO ANTINUCLEARE

Avanza inesorabile il conto alla rovescia. Il 2 giugno è il termine ultimo per il deposito del ricorso al Consiglio di Stato. Cosa fanno i partiti e le associazioni nazionali, PD, IDV, Rifondazione e altre sinistre, Legambiente, WWF, Greenpeace, coordinamenti nazionali eccetera? Si pensa di vincere la guerra -il referendum- dopo aver perso tutte le battaglie? Si pensa di vincere le battaglie a Saluggia, a Trino, a Caorso, a Sessa Aurunca eccetera, dopo aver perso la battaglia di Bosco Marengo? La battaglia di Marengo (Napoleone insegna, giugno 1800) può unificare l’Italia antinucleare. Non è l’ultima spiaggia antinucleare ma il terreno su cui si può inchiodare il piano nucleare del governo. “Si può” oppure “si poteva”? Visto che avanza inesorabile il count down?

PATRIOTTISMO NUCLEARE

Il quotidiano Le Parisien svela i dettagli dell’operazione segreta “Gerboise verte”. Era il 25 aprile del 1961 e trecento soldati francesi furono esposti a un test «per studiare gli effetti sull’uomo delle armi atomiche» L'uomo, si dice. E noi pensiamo a chi cade, a chi è perduto, a chi piange e ha fame, a chi ha freddo, a chi è malato, e a chi è perseguitato, a chi viene ucciso. Pensiamo all’offesa che gli è fatta, e la dignità di lui. Anche a tutto quello che in lui è offeso, e ch’era, in lui, per renderlo felice.

90.000 TONNELLATE DI SCORIE ATOMICHE IN ITALIA

L'Italia paga per il nucleare che non ha, ma che aveva: si tratta di oltre 12 miliardi di euro per gestire le scorie radioattive. Questo, nonostante il deposito nazionale ancora non sia stato identificato ufficialmente. Anche se la sede potrebbe essere nell'area di Garigliano, tra Latina e Caserta, che per i vecchi trascorsi viene ritenuta 'la piccola Chernobyl italiana'.

NEL VERMONT IL NUCLEARE VIENE SPENTO

 Il Senato dello Stato Usa del Vermont ha votato a favore della chiusura della centrale nucleare di Vermont Yankee, di proprietà della Entergy, una compagnia della Louisiana, che aveva tentato in tutti i modi di ottenere una proroga per mantenere in attività un impianto vecchio di 38 anni.

BYE BYE OBAMA

Il sì al nucleare (e lo stanziamento di 8,3 miliardi) del presidente statunitense Barack Obama ha sollevato le proteste delle grandi associazioni ambientaliste statunitensi che si sentono tradite per aver apertamente appoggiato la campagna elettorale di Obama che aveva assicurato che non avrebbe investito nel nucleare. Ieri Obama ha cercato di indorare la pillola

NUCLEARE, SCELTA SBAGLIATA

di Luigi de Magistris

L'approvazione del decreto legge sul nucleare da parte del Cdm inchioderà, soprattutto al cospetto delle future generazioni, questo esecutivo al palo della colpa. Il ritorno al nucleare non solo è una scelta sbagliata, trattandosi di una fonte energetica vecchia, pericolosa e costosissima, ma è anche una scelta compiuta sulla testa della popolazione.