notav

Il teorema malato dell’Alta Velocità in Val di Susa

 

di Massimo Marino

L'alta velocità ferroviaria sembra entrata in crisi in gran parte dei paesi del mondo. La ragione principale stà nei costi elevati di costruzione di nuove linee e nella scarsa redditività dimostrata dalle linee esistenti che impone prezzi proibitivi dei biglietti, prima che nell’impatto ambientale o nelle contestazioni, molto diverse da zona a zona. I treni veloci spesso viaggiano semi vuoti e non si rendono competitivi con i voli low cost delle nuove compagnie aeree che hanno profondamente ristrutturato il settore. Il traffico aereo è aumentato di circa 10 volte dalla metà degli anni ’90 e dopo la riconversione al low-cost ha superato la crisi della fine del decennio scorso.

TAV Val di Susa: docenti e ricercatori scrivono a Napolitano

Docenti e ricercatori chiedono una discussione
trasparente ed oggettiva sulle motivazioni della “grande opera”

  Al Presidente della Repubblica
On. Prof. Giorgio Napolitano
Palazzo del Quirinale
00187 ROMA

Oggetto: Appello trasparenza tecnico-scientifica progetto Tav Val Susa

Onorevole Presidente,
il problema della linea ferroviaria ad alta velocità/alta capacità Torino-Lyon rappresenta per noi, ricercatori e docenti, una questione di metodo sulla quale non è più possibile soprassedere.

NO-TAV: 20 piazze a Torino sabato 17 aprile

In 20 piazze di Torino i  Comitati No Tav delle valli Susa e Sangone, di Torino e cintura, promuovono una  giornata  di informazione e sensibilizzazione sulle ragioni di opposizione al progetto TAV che coinvolge la Val di Susa ma anche una parte significativa del territorio piemontese.

PRESIDI FISSI
1 - piazza XVIII Dicembre – Porta Susa 9,30-13,30

FERITO GRAVE UN MANIFESTANTE NOTAV

UN FERITO GRAVE negli scontri di mercoledì in Val di Susa. RiportIamo da Repubblica e dal Corriere: Ancora tensione, questa sera in Val Susa, per i sondaggi della Torino-Lione. Numerosi manifestanti, circa trecento, hanno assediato la trivella che dalla mattina stava scavando in località Coldimosso. Ci sono stati scontri tra i No Tav, tra cui un centinaio di antagonisti, e le forze dell'ordine, che hanno caricato.....

 

IL TRENO DEI (CATTIVI DESIDERI)

di Guido Viale

La Tav Torino-Lione si profila come una sorta di suicidio per il centrosinistra. Sei punti per smontare un progetto che fa male all’ambiente, all’economia, alla democrazia Il centro-sinistra si sta spaccando le ossa sulla Tav Torino-Lione prima ancora di essere messo alla prova come maggioranza di un futuro governo. E’ quasi una beffa. La Tav Torino-Lione non si farà mai.

CARICHE CONTRO I NO TAV

Le trivelle arrivano in Val di Susa. Cresce la mobilitazione nella giornata di ieri. I valligiani in corteo decidono di dirigersi verso una delle tante trivelle per i «sondaggi propedeutici» alla costruzione della Tav. La polizia carica i manifestanti. Erano riuniti a Susa in assemblea ieri pomeriggio i valsusini per decidere le mobilitazioni da lanciare nei prossimi giorni dopo l’arrivo delle trivelle in valle protette da un ingente schieramento di polizia.

LA TAV HA BUCATO

Che fossero 20 o 30mila persone la manifestazione di sabato in Val di Susa ha confermato che la TAV non si farà mai. Forse si spenderanno altri soldi, forse il PD si sposterà ancora un po’ di più a favore dei poteri forti , forse l’informazione diventerà ancora un po’ più di regime, ma c’è una parte del paese

GRANDE MANIFESTAZIONE CONTRO LA TAV

Grande manifestazione in Val di Susa contro la Tav-Torino Lione al grido di «Fuori le mafie dalla Valsusa - i valsusini non pagheranno il "pizzo"». I manifestanti si battono per «respingere la campagna di sondaggi truffa, contro il partito trasversale degli affari che vorrebbe trasformare il nostro territorio in un enorme cantiere per almeno vent’anni, in solidarietà alle amministrazioni comunali sotto attacco».

23 GENNAIO - MANIFESTAZIONE NO TAV

No Tav, No sondaggi. Fuori le mafie dalla Valsusa Manifestazione a Susa Sabato 23 Gennaio, alle ore 14 raduno presso l'Autoporto di Susa. Utilizzano oltre 1500 uomini tra polizia, carabinieri e guardia di finanza per tutelare l'illegalità dei sondaggi e dicono che c'è il consenso della popolazione.