ecologia sociale

Nuovo sversamento di petrolio nell’Amazzonia peruviana

Perù: il governo uscente prova a scacciare le tribù incontattate prima che prenda il potere Ollanta Humala

Il dipartimento agli affari indiani del Perù, soli pochi giorni dall'insediamento del nuovo governo del presidente indio Ollanta Humala Tasso, che avverrà  il 28 luglio, ha reso noti piani di apertura delle riserve degli Indiani incontattati alle compagnie petrolifere. L'allarme è lanciato da Survival International che stima che «in alcune delle regioni più remote dell'Amazzonia peruviana vivono 15 diverse tribù di Indiani isolati» e spiega che tra queste ci sono i Cacataibo, gli Isconahua, i Matsigenka, i Mashco-Piro, i Mastanahua, i Murunahua (o Chitonahua), i Nanti e gli Yora.

Ecologia Profonda: gli 8 principi

  1. Il ben-essere e il fiorire della Terra vivente e delle sue innumerevoli parti organiche/inorganiche hanno un valore intrinseco, indipendentemente dal tornaconto meramente umano.
La minaccia principale alla diversità, alla bellezza e alla stabilità dell’Ecosfera è la crescente appropriazione del pianeta per usi esclusivamente umani, che riduce le possibilità di sostentamento degli altri organismi. La visione che dà agli umani un diritto di prevaricazione su tutti i componenti dell’ecosistema è moralmente condannabile.

Movimento per l’Ecologia Profonda: il Programma

  Il Movimento per l’Ecologia Profonda ha lo scopo di contribuire a salvaguardare l’integrità e la diversità biologica degli ecosistemi.
L’obiettivo generale è lasciare che la Terra mantenga i suoi equilibri o evolva con i suoi ritmi naturali, senza le accelerazioni e le distorsioni indotte negli ultimi 200 anni dall’attività del cosiddetto Homo sapiens.
L’obiettivo particolare è ricondurre l’uomo a sentire e condividere la comunanza con la Na-tura e farlo vivere nel solco dell’equilibrio tra il piacere (senza il quale non c’è vita) e il limi-te.

L’Economia della Felicità

di Gloria Germani *
 
Dopo il lancio a Seattle, New York, Oslo, Tokyo, Hong Kong, Londra, New Delhi, è finalmente giunto anche in Italia il film: L’Economia della Felicità.   Oltre 600 persone hanno gremito la sala del cinema Odeon a Firenze dove Vandana Shiva ha presentato e discusso il film insieme all’autrice, Helena Norberg Hodge in collegamento Skype dall’Australia.
Le due donne, ambedue vincitrici del Premio Nobel alternativo, hanno illustrato con  grande competenza,  cuore e sentimento, un’analisi acuta del fenomeno odierno della globalizzazione che contiene, al contempo, un messaggio potente di speranza per il futuro. 

La conversione ecologica

  una nota per introdurre la discussione sulla conversione ecologica al seminario del 22-23 gennaio promosso da Uniti contro la crisi a Marghera

 

    di Guido Viale

PREMESSA
Queste note non sono un manifesto ideologico, né un programma politico, né un progetto industriale. Sono la proposta personale di un percorso per dare concretezza al concetto di conversione ecologica sulla base di alcuni esempi di manuale e di uno schema operativo.

Il concetto di conversione ecologica, introdotto anni fa da Alex Langer, rimanda sia alla dimensione personale e soggettiva (quella dello stile di vita, dei modelli di consumo, dell’impegno personale) delle trasformazioni proposte, sia alla loro dimensione oggettiva e sociale (quella dei nuovi prodotti, dei nuovi rapporti di mercato, della nuova organizzazione del lavoro).

Un nuovo Ecologismo

   di Massimo Paupini
 Credo che non si preciserà mai abbastanza che il nuovo ecologismo che stiamo vedendo crescere un po' in tutto il mondo, dal Giappone (è di poco tempo fa l'elezione di una ecologista a sindaco di una città di quasi 500.000 abitanti ), al continente sudamericano (Brasile, 20% alle presidenziali, Colombia, il candidato ecologista al ballottaggio ancora alle presidenziali) e ovviamente un po' ovunque nella nostra Europa, dalla Lituania (20%) alla Svezia, alla Francia, alla Germania. addirittura in sorpasso sulla SPD nei sondaggi, ecc., è piuttosto lontano dal vecchio ambientalismo nostrano ed anche dal "neo-ambientalismo" di cui hanno parlato diversi articoli sul Manifesto nelle ultime settimane.

Le “Città” in Transizione

       di Mara Gargantini

 Cosa sono le città (villaggi, foreste, isole) di Transizione?

Tutto comincia con un piccolo gruppo di persone motivate appartenenti alla stessa comunità che si riuniscono per condividere la stessa preoccupazione: come può la nostra comunità rispondere ai rischi e alle opportunità che ci si presentano a causa del Picco del Petrolio e del Cambiamento Climatico?
Così cominciano formando un Gruppo Iniziale o Gruppo Guida e adottando il modello filosofico e operativo della Transizione (che trovate spiegato qui in modo esteso, e qui e qui in sintesi) con l’intenzione di coinvolgere un numero significante di persone all’interno della comunità e far nascere una Iniziativa di Transizione.

La RIVE (Rete Italiana Villaggi Ecologici)

Comunità ed Ecovillaggi - Network Comunitari

Presentazione RIVE
La Rete italiana dei villaggi ecologici (Rive) è nata nel dicembre 1996 ad Alessano (Lecce), in occasione del convegno “Ecovillaggi: una soluzione per il futuro del pianeta” organizzata dall’ Amministrazione Comunale di Alessano e dal Centro Studi Cosmòs di Milano.
Scopo della rete è fare conoscere le esperienze comunitarie, ritenute fertili laboratori di sperimentazione sociale ed economica, dove è possibile da subito vivere l’utopia, per quanto in scala ridotta, di una società basata sulla solidarietà, la cooperazione e l’ecologia.

Ecovillaggi: Creare una Vita Insieme

Creare una Vita Insieme, un libro di Diana Leafe Christian
manuale pratico per ecovillaggi e comunità: trasformare il sogno in realtà


Negli ultimi 20 anni migliaia di persone hanno sviluppato interesse per una vita insieme e centinaia di gruppi hanno cercato di creare, ognuno con la sua specifica visione, ecovillaggi e comunità intenzionali. Solo il 10% di essi vi è realmente riuscito, lasciando spesso gli altri sbandati, in conflitto e con il cuore a pezzi. Come superare il dramma comune ed evitare i fallimenti?

USCIRE FUORI DALL'IMPEGNO VIRTUALE

Proviamo a guardare la realtà con occhi disincantati: L'Italia è una delle nazioni più inquinate al mondo, la pianura padana è la quinta zona più inquinata del mondo (alcuni dicono che va meglio, sarebbe l'ottava).  Comandano mafiosi e corrotti. Ogni giorno uno scandalo, tra breve le elezioni regionali che consegneranno per un'altra volta le regioni italiane alle varie cordate di potere PD - PDL. Poco importa se da qualche parte uno è meglio dell'altro. Una opposizione ecologista  frammentata e inconsistente, la casta si mangia tutto.....