inquinamento

Mal'aria 2012: ecco come soffocano le città italiane

  di Francesca Mancuso *

Aria irrespirabile nelle nostre città. E non è una novità, ma la conferma arriva dall'ultimo dossier di Legambiente, Mal’aria 2012, lo studio annuale sull’inquinamento atmosferico, reso noto oggi che non è per niente incoraggiante. E anche questo, lo sapevamo già. Lo dimostrano gli ultimi provvedimenti attuati a Roma, con le targhe alterne, e a Milano, con l'Area C. Ma la situazione non va di certo verso il miglioramento.

L'aria fa schifo, " lamiaaria" è ok

  Un nuovo sito, che vi dice tutto ,quasi tutto, sulla qualità dell’aria , in Italia e nel resto del mondo. Un iniziativa che al momento si presenta decisamente interessante e da seguire: www.lamiaaria.it


Presentazione: Perché lanciamo la sfida lamiaaria.it

La nostra è in qualche modo una sfida. Abbattere le barriere tra i cittadini e l’informazione su un tema che influisce direttamente sulla vita di tutti noi: la qualità dell’aria che respiriamo. Forti di una esperienza consolidata nazionale e internazionale sul tema, abbiamo potuto toccare con mano che molto spesso gli studi e le iniziative sulla qualità dell’aria rimangono esclusi dalla conoscenza del grande pubblico.

L'Italia è il paese al mondo con la maggior incidenza di tumori dell'infanzia

Secondo l'Oms, organizzazione mondiale della sanità, l'Italia è il paese al mondo con la maggior incidenza di tumori dell'infanzia, con 175 casi all'anno per milione di abitanti tra 0 e 14 anni. Seguono gli Stati Uniti con 158, Germania con 141 e Francia con 138. La distanza dell'Italia dagli altri paesi, già notevole, è destinata a crescere perché siamo anche la nazione in cui l'incremento è più intenso. In testa alla classifica delle città più inquinate c’è Torino.

I popoli indigeni avvertono: i cambiamenti climatici sono in corso

   Mentre si apre la Conferenza sul clima di Durban, i popolio indigeni avvertono: i cambiamenti climatici sono già in corso. La maggior parte dei popoli indigeni ha sviluppato un’intima conoscenza del proprio ambiente, ed è in grado di cogliere anche i più piccoli segnali di cambiamento degli ecosistemi. Inuot, Innu, Nenet, Tsaatan e Yanomami vedono impazzire i segni della natura.
"Nel nostro paese, i cambiamenti climatici sono iniziati” ha ammonito Davi Kopenawa, portavoce del popolo degli Yanomami, in una dichiarazione rilasciata a Survival.

Il wireless mette a rischio la fertilità maschile

  Un nuovo studio, condotto dalla Nascentis Medicina Reproductiva di Cordoba, e coordinato dal dr. Conrado Avendano avverte: il wireless diminuisce la qualità dello sperma, riducendo la fertilità dell’uomo. Lo studio è stato svolto su 19 uomini, a cui i ricercatori hanno prelevato campioni di liquido seminale.

L'isola di plastica nel Pacifico è il doppio degli Stati Uniti

  di Simona Falasca *

Qualcuno la chiama la Great Pacific Garbage Patch, altri Pacific Trash Vortex, ma a prescindere dal nome, l’enorme isola di rifiuti di plastica che galleggia nell’Oceano Pacifico, indicata anche tra i peggiori disastri ambientali della storia, continua a crescere inarrestata, affermandosi, di fatto come la più grande discarica del Pianeta.

OMS: ogni anno due milioni di morti (evitabili) per l'inquinamento

Integrando le misurazioni delle polveri sottili in 91 Paesi in base a rapporti e documenti ufficiali nazionali e locali, l'Organizzazione Mondiale della Sanità dichiara che ogni anno più di due milioni di morti dipendono dalla respirazione di particolati atmosferici altamente cancerogeni. Urgono una più diffusa informazione e monitoraggi efficaci.
di Elisa Magrì *
"Più di due milioni di persone muoiono ogni anno per il fatto di respirare le polveri sottili nell'atmosfera". "Per il 2008 si stima a 1,34 milioni il numero di decessi prematuri nel mondo attribuibili all'inquinamento atmosferico in città. Se i valori fossero stati dappertutto conformi alle linee guida dell'Oms, 1,09 milioni di vite avrebbero potuto essere salvate in quell'anno". 

I ghiacci artici fondono, gli orsi polari devono nuotare più a lungo e i cuccioli annegano

Gli orsi polari sono nuotatori nati, ma a causa dei cambiamento climatici nell’Artico c’è sempre meno ghiaccio, e devono nuotare sempre più a lungo per raggiungere la solida banchisa sulla quale danno la caccia alle foche.
I cuccioli spesso non ce la fanno. Su 11 madri tenute sotto controllo attraverso il radiocollare e il Gps, 5 hanno perso i cuccioli mentre percorrevano lunghi tratti a nuoto con loro. E un esemplare ha nuotato ininterrottamente per la bellezza di 690 chilometri: la distanza fra Roma e Torino.
Sono i risultati di uno studio condotto dal Wwf e dal Servizio geologico degli Stati Uniti.

Accordo Russia-Exxon, i predatori dell'Artico

  Il ghiaccio artico si sta sciogliendo: per la maggioranza schiacciante degli scienziati la colpa è dei cambiamenti climatici e le prospettive rischiano di essere catastrofiche.

Ma per Vladimir Putin, i colossi dell'energia russi e la dirigenza del gigante americano del petrolio, Exxon, è solo una nuova grande occasione per nuovi profitti.

Oggi, Putin ha concesso alla Exxon il diritto di effettuare esplorazioni nell'area dell'Artico soggetta alla sovranità della Federazione Russa.

Scienziati sotto shock: Le api stanno morendo in tutto il mondo!

di Vesna Tomasevic

Miliardi di api stanno morendo e la nostra intera catena alimentare è in pericolo. Le api non solo producono il miele, ma sono una gigantesca forza lavoro, perché impollinano ben il 90% delle piante che coltiviamo. Gli scienziati puntano il dito contro i pesticidi tossici e quattro governi europei li hanno già vietati.  Diversi studi scientifici hanno individuato in un gruppo di pesticidi tossici la loro drastica diminuzione, mentre la popolazione delle api è aumentata incredibilmente nei quattro paesi europei che hanno vietato questi prodotti.