istruzione

SCUOLE SUPERIORI: LA NON RIFORMA

Scuole superiori: non è una riforma, è un aggiustamento dell'esistente. Resta il buco nero delle medie, resta la gerarchia tra licei, tecnici e professionali, si archivia la società della conoscenza, si accentua il rischio che a 14 anni già tutti i giochi si chiudano. Mentre dovrebbero aprirsi, per il futuro del paese.

 

LA "SANTA CAUSA" DELLA GELMINI

di Pierre Carniti

I quindicenni che abbandonano la scuola sono il doppio o il triplo che nel resto d’Europa. Come si contrasta il fenomeno? Abbassando l’età dell’obbligo scolastico. La titolare del ministero ricorda “Il cavaliere inesistente” di Calvino: al suo handicap suppliva con la fede. “Mai nessuno sforzo amministrativo o scolastico sostituirà i miracoli del caso cui si debbono i grandi uomini”. Così scriveva Balzac nella prima metà dell’ottocento.

APPROVATA LA RIDUZIONE DEL LIMITE SCOLASTICO

La proposta di abbassare il limite scolastico è passata alla Camera, ma non piace a presidi e professori. Ormai da parecchio tempo in Italia si è scelto di non investire più sulla scuola. Quasi fosse un ambito di scarsa importanza. Ed è su questa scia che si colloca la decisione della Camera di approvare la norma che consentirà di assolvere l'ultimo anno di obbligo scolastico,

 

VIA LA GEOGRAFIA DALLE SCUOLE

di Riccardo Morri, Massimiliano Tabusi

Il governo si prepara a tagliare la geografia dalle scuole. L'Associazione italiana insegnanti di geografia e le altre organizzazioni disciplinari hanno promosso una protesta online per bloccare il provvedimento.

 

 

L'ULTIMO BAMBINO NEI BOSCHI

 Vittime di una cultura che ha trasformato l'ambiente intorno a noi in qualcosa di estraneo e pericoloso, i bambini si ritrovano confinati in spazi sempre più ridotti e impersonali, in balia della realtà virtuale e della televisione. Ma rimettendo al centro dell'esperienze infantili anche il contatto diretto con lo spazio incontaminato e naturale potremmo ridurre il numero di bambini che soffrono di disturbi dell'infanzia e dell'adolescenza, come deficit dell'attenzione ed obesità. Non solo, si tornerebbe a sviluppare una conoscenza diretta e profonda, non più superificiale e indiretta come quella che offre la rete di internet o i mass media. Creatività, attenzione, consapevolezza verrebbero offerte al bambino nel più genuino e spontaneo dei modi.