L'INCONTRO TRA ECOLOGIA E PSICOLOGIA

di Marcella Danon

Favorire un'armonica interazione tra uomo e ambiente, tra corpo e psiche, tra psicologia e ambientalismo sono gli obiettivi principali dell'ecopsicologia. La psicologia, scienza giovane in Occidente, si è sempre concentrata sull'aspetto più strettamente soggettivo del nostro essere, senza mai avventurarsi troppo lontano dalla sfera individuale, verso quei lontani e vaghi confini in cui tutta l'umanità attinge a sorgenti comuni.

 

 

 

L'ecologia del resto, anche lei scienza giovane, si è sempre occupata dell'ambiente esterno senza mai prendere a fondo in considerazione l'essere umano come parte integrante ed estremamente condizionante di questo ambiente. Così, giungendo da due estremi opposti queste due scienze si incontrano per cercare insieme una risposta alla stessa domanda: "Dove finisco io e dove inizia il resto del mondo?". Il limite tra l'io e il mondo, ai livelli più sottili, si estende sino a coinvolgere anche le stelle e gli oceani, e questa considerazione ha profonde implicazioni, sia nella cura dell'anima, che in quella dell'ambiente naturale. «Siamo diventati una forza geologica in grado di modificare l'aspetto globale della Terra – scrive Paul Crutzen, premio Nobel nel 1995 per gli studi sulla chimica dell'atmosfera –. Ma non ne abbiamo preso coscienza.»

 

L'ecopsicologia si propone proprio questo, farci prendere coscienza che non siamo soli su questo bel pianeta verde e azzurro, farci ricordare che "siamo parte di". Questo concetto, da solo, cambia tutto l'atteggiamento nei confronti della natura e della vita stessa. L’ecopsicologia, nata dall’incontro tra ecologia e psicologia - tra la cura del mondo e la cura dell’uomo - riconosce una unica causa principale alla base della crisi psicologica, spirituale ed ecologica del nostro tempo e della nostra società cosiddetta moderna: la perdita del senso di compartecipazione col mondo.

 

L'ecopsicologia si occupa di studiare e di ristabilire la riconnessione a tutti i diversi livelli tra noi e il mondo, attraverso una riconnessione con noi stessi, prima di tutto: con ciò che siamo come individui, come esseri umani, come esseri viventi, come parte dell'ecosistema di questo pianeta, come esseri spirituali di questo universo. La scommessa dell’ecopsicologia è che acquisendo una maggior capacità di ascolto, empatia, comprensione di noi stessi, attiviamo queste stesse capacità anche nei confronti degli altri e impariamo a percepire come degni di attenzione e rispetto non solo le persone, ma anche gli animali, e poi gli alberi e le piante, e le pietre e le montagne e gli interi paesaggi e le forze naturali che si prendono cura di questi paesaggi.

 

E allora ci si impegna concretamente per la cura del mondo, non perché “è giusto farlo”, ma perché abbiamo molto a che fare col resto della creazione, perché siamo "parte del mondo", né vittime né padroni, né casuali visitatori né parassiti, ma semplicemente parte integrante del grande processo della vita. L'ecopsicologia si occupa di studiare e di ristabilire la riconnessione a tutti i diversi livelli tra noi e il mondo, attraverso una riconnessione con noi stessi, prima di tutto: con ciò che siamo come individui, come esseri umani, come esseri viventi, come parte dell'ecosistema di questo pianeta, come esseri spirituali di questo universo.

 

La scommessa dell’ecopsicologia è che acquisendo una maggior capacità di ascolto, empatia, comprensione di noi stessi, attiviamo queste stesse capacità anche nei confronti degli altri e impariamo a percepire come degni di attenzione e rispetto non solo le persone, ma anche gli animali, e poi gli alberi e le piante, e le pietre e le montagne e gli interi paesaggi e le forze naturali che si prendono cura di questi paesaggi. E allora ci si impegna concretamente per la cura del mondo, non perché “è giusto farlo”, ma perché abbiamo molto a che fare col resto della creazione, perché siamo "parte del mondo", né vittime né padroni, né casuali visitatori né parassiti, ma semplicemente parte integrante del grande processo della vita.

 

Fonte: Ecopsicologia.net